Forse è ora di fare Italexit e uscire da Euro e Unione Europea

Dopo riunioni dell’Eurogruppo lunghissime e inconcludenti, anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte minaccia velatamente l‘Italexit, l’uscita dell’Italia dall’Euro e dall’Unione Europea:

“Se l’Europa non si darà strumenti finanziari all’altezza della sfida, come gli Eurobond, l’Italia sarà costretta a far fronte all’emergenza e alla ripartenza con le proprie risorse. Ma le risposte nazionali rischiano di essere meno efficaci rispetto ad un’azione coordinata europea e possono mettere a repentaglio il sogno europeo

ITALEXIT SUBITO

https://www.finanza.com/Finanza/Notizie_Italia/Italia/notizia/Eurobond_Conte_sbotta_e_minaccia_Italexit__Ue_batta_un_col-518927

 

Indagine de La Stampa: un italiano su tre rivuole la lira, cresce il populismo e l’Europa vacilla

Il Centro Studi Community Group ha realizzato un’indagine per il quotidiano torinese La Stampa, dal titolo LaST (Laboratorio sulla Società e il Territorio).

Il risultato è che quasi un italiano su due oggi farebbe un referendum per l’Italexit, l’uscita del nostro Paese dall’Unione Europea, mentre un italiano su tre vorrebbe uscire dall’Euro e ritornare alla vecchia lira.

 

Stipendi troppo bassi: ecco perchè i consumi italiani non ripartono

Dopo l’editoriale di Mario Giordano, anche Il Fatto Quotidiano si è accorto che forse non è il Reddito di Cittadinanza la causa di tutti i mali in Italia (anche perchè, seppur approvata, la misura non partirà che fra qualche mese).

Il vero problema sono gli stipendi troppo bassi dei giovani fino a 29 anni, al limite della soglia di povertà e che sicuramente non invoglieranno a cercare un lavoro full time sottopagato 800 Euro al mese, nel momento in cui si avranno i 780 Euro del RDC.

Forse sarebbe ora che UE, PD, Confindustria, Industriali vari, Fondi Monetari, Fondi di Investimento e speculatori finanziari di tutto il mondo la finissero di rompere il caxxo per il Reddito di Cittadinanza e iniziassero a preoccuparsi della vera realtà dell’Italia.

Il Paese muore perchè si è innescato l’infame circolo vizioso dell’economia: la gente non guadagna a sufficienza per potersi permettere di consumare > l’industria produce beni che rimangono invenduti > la produzione cala ecc.

Cosa c’entra tutto questo con Italexit? C’entra, c’entra…. Forse sarebbe davvero il caso che l’Italia uscisse dall’Euro per liberarsi dei diktat dell’UE e della finanza, che ci vorrebbero tutti poveri e schiavi.

Anche perchè se l’Italia uscisse dall’Euro, l’Europa crollerebbe, forse non ce ne siamo resi conto, ma siamo noi ad avere il coltello dalla parte del manico.

 

Nei contratti spunta la clausola Italexit

Il Sole 24 Ore pubblica un articolo di Morya Longo e Laura Serafini dal titolo “Nei contratti spunta la clausola Italexit“, dove si menziona una clausola che ha l’obiettivo di proteggere gli investitori esteri, quando finanziano imprese italiane o quando le acquisiscono, dall’eventualità che l’Italia decida di abbandonare l’Euro.

Viene utilizzato il termine “Quitaly“, a fianco di quello più conosciuto di Italexit. Quitaly è dato dall’unione tra parole “Quit” (abbandonare) e “Italy”.

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